April 20, 2026

Fare presto, con atti formali e una regia chiara, per trasformare il riconoscimento UNESCO in sviluppo concreto. È questo il messaggio emerso dalla riunione della Rete associativa “Appia Puglia Due”, svoltasi mercoledì 15 aprile nella sede dell’Ordine degli Architetti di Brindisi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e del mondo associativo.

Al centro dell’incontro, il percorso per la costituzione del “Coordinamento Appia Puglia Due” e la definizione di un programma condiviso per la valorizzazione della Via Appia, riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO nel 2024. Un passaggio considerato decisivo per dare forma a una governance territoriale efficace e accedere alle future opportunità di finanziamento.

Il tratto terminale brindisino, con il porto – storica porta d’Oriente e approdo finale della consolare – viene indicato come snodo strategico, sia sul piano simbolico che operativo. Da qui l’urgenza di scelte rapide e coordinate.

Alla riunione ha preso parte Angela Maria Ferroni, coordinatrice della candidatura UNESCO per il Ministero della Cultura, che ha richiamato la necessità di procedere senza ulteriori rinvii alla costituzione degli organismi di governance. Nel frattempo, i rappresentanti istituzionali hanno confermato l’invio dei protocolli d’intesa, già approvati con delibere di Giunta.

Si attende ora la convocazione ufficiale dell’assemblea costitutiva da parte del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, in qualità di Comune capofila dei 14 enti coinvolti. Un passaggio indispensabile per avviare la programmazione condivisa, rispettare gli standard richiesti dall’UNESCO e sbloccare i primi canali di finanziamento.

Il territorio brindisino, primo ad attivarsi dopo il riconoscimento, ha già messo in campo alcune iniziative: dall’“Appia Wine Road” alla rete delle scuole dedicate al progetto, fino al coordinamento tra associazioni. Azioni che, tuttavia, rischiano di restare isolate senza una struttura istituzionale operativa.

Durante il confronto sono emerse anche le aspettative degli operatori turistici e ricettivi, che vedono nella Via Appia una leva per colmare il gap di attrattività rispetto ad altri territori. Senza una governance stabile, l’opportunità potrebbe disperdersi.

Ferroni ha ricordato che altri coordinamenti territoriali sono già in fase avanzata e che la loro costituzione deve coinvolgere i soci fondatori indicati nello statuto nazionale in via di definizione. Un’accelerazione sollecitata anche dalla lettera inviata il 17 marzo dalle associazioni nazionali ai 75 sindaci interessati dal riconoscimento UNESCO.

Tra i prossimi appuntamenti, già individuato quello del 24 maggio per la Giornata europea dei parchi, in collaborazione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica, con l’obiettivo di proporre il Parco del Cillarese come terminale archeologico e ambientale dell’Appia a Brindisi.

“La costituzione del Coordinamento – sottolinea la rete – è un passaggio indispensabile per partecipare alla futura associazione nazionale, attivare progetti e restituire centralità al territorio”. Il tempo, però, resta la variabile decisiva: ogni ritardo rischia di trasformarsi in un’occasione mancata.

Comments are closed.