April 19, 2026

Il 19 aprile si è svolta anche a Brindisi una delle tante iniziative della campagna identitaria di Legambiente, spiagge e fondali puliti.
Sul lido Giancola, i volontari di Legambiente hanno raccolto circa 60 kg di plastica e 40 di indifferenziato. Molti rifiuti hanno raccolto, prima dell’arrivo dei volontari, gli operatori di Tecno service nella zona accanto al canale Giancola di cui Legambiente aveva documentato, nei giorni scorsi, il profondo degrado e la presenza di molti sacchetti di rifiuti.

Spiagge fondali puliti e una delle campagne di cittadinanza attiva di Legambiente che vede impegnati tantissimi volontari nel ripulire tratti di costa inquinati dai rifiuti abbandonati sui lidi e da quelli che vengono trasportati dal mare.
E, quindi, una iniziativa di sensibilizzazione e di educazione ambientale che raggiunge il suo scopo anche quando, come è accaduto a Brindisi a Giancola, si ottiene l’intervento straordinario la domenica di prima mattina da parte degli operatori della società deputata a effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani in città.

È evidente che gli interventi della società debbano essere costanti, soprattutto nel periodo che va da aprile a settembre, ma è altrettanto evidente il ruolo che devono avere tutti i cittadini nel rapporto con il proprio territorio da salvaguardare.
Legambiente ha già documentato le ragioni della scelta del lido in un’area, quella di Giancola, interessata dagli effetti prodotti dai mutamenti climatici e dalle erosioni sulla costa, dai danni e dal degrado che interessano la litoranea, dalla presenza diffusa
di rifiuti.

Giancola, però, può essere l’emblema di un complessivo piano di rigenerazione della costa Nord di Brindisi: il Canale, la sua foce e la Costa hanno in corso un progetto di rinaturalizzazione e riqualificazione che vede investiti 1 milione e mezzo di euro.
Un piano di rigenerazione dell’intero canale Giancola comporta il ripristino delle condizioni connesse ai vincoli naturalistici presenti, la rinaturalizzazione del canale in buona parte cementificato,
La riqualificazione del lido soltanto in parte bonificato e da rendere fruibile e tutelato, la salvaguardia della falesia e della Torre testa,

Il piano di recupero urbanistico della zona abitata limitrofa al canale e la valorizzazione delle emergenze storiche ed economiche presenti, con particolare riferimento alle tenute Rubino, che è una delle sette cantine che hanno costituito l’associazione Appia Wine road, nell’area occupata dall’azienda vitivinicola tenuta Rubino, sono presenti i resti delle antiche fornaci romane, ai lati della Appia Traiana, in cui si producevano anfore che hanno consentito il trasporto di olio e vino in tutto il Mediterraneo.

Come si vede, gli scopi di iniziative di Legambiente nell’ambito delle campagne nazionali dell’associazioni o nelle attività costanti sul territorio hanno valenze articolate e fra loro sinergiche che puntano alla valorizzazione del territorio e alla formazione della cittadinanza attiva.

Circolo Legambiente “Tonino Di Giulio”

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