Quello pubblicato da Aeroporti di Puglia non è un bando. È una presa in giro. Anzi, peggio: è un atto che rasenta la legalità e sa tanto, troppo, di campagna elettorale.
Futuro Nazionale lo dice con chiarezza: questo avviso per i voli passeggeri da Grottaglie è una policy commerciale vuota, senza un euro di dotazione finanziaria certa, senza plafond, senza criteri trasparenti, senza garanzie.
Si chiedono alle compagnie aeree frequenze, aeromobili, orari, business plan, sostenibilità economica, e in cambio si promette genericamente “la facoltà di riconoscere bonus”. Ma quanti soldi? Da dove vengono? Con quali pesi si valuta? Mistero totale.
Così funziona un bando serio? No. Così funziona una campagna elettorale.
E c’è un aggravante: questa operazione improvvisata non fa altro che cannibalizzare le utenze di Bari e Brindisi, con gravi e dirette ripercussioni occupazionali sugli altri due scali pugliesi.
Stiamo parlando di una rete aeroportuale unica in Italia, gestita dallo stesso gestore. Spostare frequenze da Bari e Brindisi a Grottaglie senza un decreto di continuità territoriale, senza uno studio di domanda aggiuntiva, significa togliere passeggeri, indotto e posti di lavoro a Brindisi e Bari per creare un doppione antieconomico a 70 km di distanza. È una guerra tra poveri che danneggia l’intera Puglia.
Grottaglie ha un’altra vocazione, ed è scritta nero su bianco nel Piano Nazionale degli Aeroporti.
Il Piano Nazionale classifica l’Arlotta non come aeroporto passeggeri generalista, ma come piattaforma logistica cargo, industriale e spazioporto. È questa la sua specificità funzionale di interesse nazionale.
in attesa che diventi pienamente operativo come spazioporto, Grottaglie deve incentivare e potenziare esclusivamente il trasporto cargo, la logistica integrata con il Porto di Taranto e la filiera aerospaziale. Lì ci sono investimenti, lavoro qualificato e futuro. Non in quattro voli civetta per Roma inventati per fare un volantino elettorale.
Per questo chiediamo al Presidente Decaro di non prestarsi a questo gioco al ribasso, sollecitato da esponenti politici del territorio più interessati a un titolo di giornale che al vero decollo dell’Arlotta.
Futuro Nazionale chiede al Presidente della Regione De Caro di:
⁃ Sospendere immediatamente questa procedura farsa che cannibalizza la rete pugliese;
⁃ Concentrare tutte le risorse sullo sviluppo cargo e sulla piena operatività dello spazioporto, come prevede il Piano Nazionale;
⁃ Attendere che si concluda l’iter ministeriale già avviato al MIT e del decreto di imposizione degli Oneri di Servizio Pubblico con relativo finanziamento.
Solo con il decreto di continuità in mano si potrà indire un serio bando europeo, con risorse certe e tariffe calmierate. Non servono annunci che mettono a rischio il lavoro e la tenuta della rete aeroportuale pugliese. Serve lavoro vero: cargo e spazio.
Gruppo consigliare di Futuro Nazionale al Comune di Brindisi
Nicola Di Donna
Cesare Mevoli
Luca Tondi
