October 12, 2026

 

La vittoria esterna della Valtur Brindisi arrivata a Montecatini rappresenta il primo grande segnale della squadra di coach Brienza a questo campionato.
Le prime due vittorie, arrivate una a Cremona e l’altra nell’esordio casalingo contro l’Urania, avevano lasciato, per motivazioni diverse, un briciolo di amaro in bocca per via di alcuni segnali che potevano lasciar intravedere dei problemi, come la scarsa percentuale al tiro da dietro l’arco nella vittoria del PalaRadi o l’incapacità di gestire un ampio vantaggio in doppia cifra nell’esordio casalingo contro Milano.
Questi due problemi hanno entrambi visto, neanche a farla apposta, la loro risoluzione all’interno della stessa gara, quella di ieri.

 

Incredibile ma vero, si può tirare da tre.

Partendo dall’ovvio presupposto che prestazioni al tiro come quella avvenuta a Montecatini saranno difficilmente replicabili, la vittoria di ieri ci dice che le preoccupazioni estive sul fatto che questa squadra non avesse mezzo tiratore erano quantomeno non realistiche. Sarebbe bastato fare due ricerche per guardare con quale percentuali da tre punti hanno concluso le precedenti stagioni i vari Caroti, Mastellari, Bolpin, ecc…
Come già detto, questa non è una squadra che tirerà sempre 13/27 come fatto ieri, ma neanche 6/30 come nell’esordio stagionale a Cremona.
Naturalmente urge trovare una giusta via di mezzo.
La notizia positiva non riguarda esclusivamente il fatto che i tiri siano andati dentro, ma la costruzione di questi ultimi. La pazienza con la quale Brindisi ha attaccato la più volte provata zona di coach Andreazza, che tanto aveva fatto soffrire gli uomini di Brienza contro la Juvi, rappresenta un primo grande segnale di maturità.
Andando oltre il tiro da dietro l’arco, Brindisi ha sicuramente avuto il merito di non aver perso brillantezza e lucidità dopo un primo quarto finito addirittura in svantaggio, seppur di un solo punto, ma anzi di aver fatto nascere da quel primo quarto la fuga che poi di fatto ha sigillato il successo già alla fine del secondo quarto di gioco, grazie ad un parziale di 31-16.
Parziale arrivato soprattutto grazie all’ottima difesa messa in campo dalla Valtur, che ha accettato di “far sfogare” Marquis Barnett, autore di una super prestazione da 32 punti e 14 rimbalzi, limitandone comunque le percentuali ma soprattutto limitando il resto della squadra toscana, Jordan Harris su tutti. Solo 6 infatti i punti realizzati dall’americano in 30 minuti passati sul parquet, dopo i 16 punti messi a segno la scorsa domenica al PalaSerradimigni di Sassari nel colpaccio esterno di Montecatini.
Altro dato che potremmo quasi già definire una certezza è rappresentato dalla panchina di Brindisi.
Caroti, Mastellari, Bolpin e Del Cadia hanno infatti sommato ben 43 punti complessivi e messo a segno ben 10 triple su 18 tentate. Anche in questo caso, il contesto della partita è obbligatorio. Infatti sarà sicuramente più probabile leggere numeri del genere quando l’avversario che si ha difronte è una neopromossa, sarà meno probabile leggere queste statistiche in gare in cui l’aria si farà più rarefatta.
Incoraggiante anche il dato relativo alle palle perse, solo 4, e alle palle perse fatte forzare invece alla T Gema, ben 11.

 

Continua la “lotta” con i rimbalzi.

Anche in una serata in cui gli aspetti positivi sono nettamente superiori ai negativi, è giusto trovare degli spunti per capire su cosa ancora si deve lavorare.
Ieri la gara a rimbalzo contro Montecatini è finita in pareggio, 41 a testa. Ma i 14 rimbalzi offensivi concessi alla T Gema sono decisamente troppi per una squadra che può permettersi la fisicità della Valtur. Su questo aspetto si dovrà obbligatoriamente lavorare, perché concedere quel numero di secondi possessi in una partita che vinci di 18 ha un sapore, farlo in uno scontro diretto per la promozione in un match punto a punto ha tutt’altro sapore.
Continua quello che potremmo quasi ironicamente definire “abbonamento” di JaCorey Williams ai 2 falli nei primi 10 minuti di gioco, terza partita consecutiva in cui commette i suoi primi due falli nel primo quarto (nella gara di ieri sono stati anche gli unici che ha commesso). Aspetto che il lungo nativo dell’Alabama dovrà necessariamente mettere a posto, vista l’importanza che ricopre nel roster di Brienza e visto che quando è in campo si fa sentire, eccome, specialmente in attacco. Nella gara di ieri solo 17 minuti in campo per lui, minutaggio di lusso che la Valtur si è potuta permettere anche e soprattutto grazie alla grande prestazione di un sempre combattivo Edoardo Del Cadia che ieri sfiora la doppia doppia con 8 punti e 9 rimbalzi in 22 minuti in campo.
Piccole e ultime note stonate rappresentate da Tommaso Fantoma e Gabriele Miani.
La fiducia che coach Brienza sta dando al nativo di Pontedera è tutt’altro che scontata, avendolo fatto partire in quintetto nelle ultime due partite preferendo lui a un giocatore del calibro di Riccardo Bolpin. La sensazione è che il 22enne stia però faticando a entrare in questa stagione e a trovare quella scintilla capace di darli fiducia. Non a caso ieri l’unico dei giocatori scesi in campo per Brindisi a finire il match con una valutazione negativa è stato lui.
Anche per Miani la stagione sembra essere iniziata con una buona dose di sfortuna, infatti dopo un’estate movimentata in cui ha dovuto fare i conti con qualche acciacco fisico che lo aveva infastidito già nella passata stagione, nella gara di ieri solo un minuto passato sul parquet. Segnale che forse i fastidi fisici non sono totalmente passati e la condizione è ancora lontana dal quel 100% che in casa Valtur tutti si augurano per un giocatore che gode di una reputazione di quel tipo per il campionato di A2.

 

Next step: Torino.

Bisogna essere onesti nel dire che l’inizio di campionato ha messo la Valtur Brindisi difronte ad un calendario agevole in partenza, che Brindisi doveva sfruttare per affinare un gioco e un’identità di squadra che in estate era riuscita a fare con fatica e in ritardo visti gli avvenimenti.
Cosa che è stata fatta. Brindisi ha vinto le prime 3 partite di campionato, quasi obbligatorie, e adesso nel prossimo turno si troverà davanti sicuramente la squadra migliore incontrata fino ad ora sul proprio cammino, ovvero la Reale Mutua Torino di coach Moretti.
Squadra che dopo l’esordio disastroso in casa contro Mestre, ha collezionato ben due vittorie contro Pistoia e Cividale, fresca del bis in Supercoppa.
Primo ostacolo serio sul proprio cammino che arriverà quindi al PalaPentassuglia domenica 17 ottobre e che rappresenterà l’inizio del “vero” campionato di Brindisi, visto che dopo il match interno contro la Reale Mutua arriveranno la trasferta di Rieti e la sfida, nuovamente tra le mura amiche, contro Avellino.
Partite fondamentali per capire cosa Brindisi “farà da grande” in questo campionato.

 

Francesco De Bonis

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