October 26, 2026

Cordoglio e richieste di chiarezza dopo l’incidente mortale in un’azienda agricola tra Brindisi e Tuturano. FLAI CGIL, CISL e Rifondazione Comunista chiedono più prevenzione, controlli e formazione.
La morte di Stefano Lacirignola, operaio agricolo di 51 anni di Cellino San Marco, ha suscitato cordoglio e nuove richieste di attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’uomo è morto lunedì 26 ottobre in un’azienda agricola nelle campagne tra Brindisi e Tuturano. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato colpito da un macchinario mentre lo spostava all’interno di un capannone. La dinamica è al vaglio della Polizia locale e dello Spesal.

La FLAI CGIL Brindisi, attraverso il segretario generale Gabrio Toraldo, ha espresso vicinanza alla famiglia e alle persone care di Lacirignola. «Ogni morte sul lavoro è una ferita per l’intera comunità», ha dichiarato Toraldo, richiamando la necessità di interrogarsi sulle condizioni di lavoro e sulle misure utili a evitare nuove tragedie.
Per il sindacato, prevenzione e formazione devono accompagnare concretamente ogni mansione, soprattutto in agricoltura, dove l’impiego di mezzi e attrezzature comporta rischi specifici. «La sicurezza non può essere un optional, né un costo da comprimere o un adempimento burocratico da assolvere soltanto sulla carta», ha sottolineato Toraldo. La FLAI CGIL chiede investimenti, controlli efficaci e una formazione continua, comprensibile e adeguata ai rischi effettivi.

Un appello alla chiarezza sulle cause dell’incidente arriva anche da CISL Taranto Brindisi, FAI CISL Taranto Brindisi e FAI CISL Puglia. I segretari generali Antonio Baldassarre, Alessandro Gesuè e Antonio La Fortuna hanno rivolto il cordoglio alla famiglia, alla moglie e ai figli di Lacirignola, chiedendo agli enti preposti di verificare le circostanze dell’accaduto e le condizioni di sicurezza in cui lavorava.
Le organizzazioni indicano la necessità di un «Patto per la sicurezza» che unisca prevenzione, formazione continua, contrattazione, partecipazione dei lavoratori e qualificazione delle imprese. Gli infortuni mortali, hanno osservato, coinvolgono l’intera comunità e impongono una riflessione sull’organizzazione del lavoro e sul valore attribuito alla vita umana.

Anche Rifondazione Comunista ha espresso le condoglianze alla famiglia di Lacirignola, ricordando la moglie e i tre figli. Angelo Leo, responsabile nazionale del dipartimento Agricoltura del PRC-SE, ha definito la morte del lavoratore parte di una lunga sequenza di vittime degli infortuni sul lavoro e ha sollecitato maggiori risorse per la sicurezza.

Le diverse prese di posizione convergono sulla richiesta di rafforzare le misure di prevenzione e di accertare con precisione quanto accaduto. Le indagini sono in corso.

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