Non una semplice raccolta di rifiuti, ma un segnale concreto. L’esordio operativo dell’ATS BrindiSea, andato in scena domenica 19 aprile tra il Parco del Serrone e Punta Penne, ha trasformato una mattinata di volontariato in una prova tangibile di partecipazione civica.
In tre ore di lavoro, 65 volontari hanno ripulito un tratto significativo della costa brindisina, rimuovendo oltre 100 sacchi di rifiuti. Un dato che racconta due aspetti: da una parte l’entità del problema ambientale, dall’altra la risposta di una comunità che ha scelto di non restare a guardare.
L’iniziativa, partita dal raduno presso l’ingresso del lido “Granchio Rosso”, ha segnato il debutto sul territorio di BrindiSea, Associazione Temporanea di Scopo nata per promuovere tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio costiero attraverso azioni concrete. E la risposta dei cittadini è stata immediata: i 60 kit messi a disposizione per i partecipanti sono andati esauriti in breve tempo, consentendo ai volontari di operare in sicurezza lungo tutto il percorso.
Fondamentale il contributo della ASD MFR Brindisi, che ha fornito le borse kit complete di guanti, sacchi, acqua e materiali utili, e il supporto logistico di Teknoservice, il cui intervento ha permesso la rimozione immediata dei rifiuti raccolti.
L’obiettivo dichiarato era duplice: intervenire sul degrado e costruire consapevolezza. La partecipazione registrata lascia intendere che la direzione è quella giusta. Brindisi ha risposto, e lo ha fatto con le mani sporche e la volontà di incidere.
BrindiSea guarda già avanti. Questa prima azione è solo l’inizio di un percorso più ampio, che punta a rendere la cura del territorio una pratica condivisa e continuativa. La domanda resta aperta: quanti saranno pronti a esserci anche al prossimo appuntamento?
