April 17, 2026

Si allarga il fronte delle reazioni politiche e civiche dopo il ritiro della candidatura a sindaco di Antonello Laveneziana, maturato in seguito alla lettera anonima a contenuto intimidatorio. A Ceglie Messapica il dibattito si concentra ora sulla tenuta del clima democratico e sulla necessità di garantire condizioni di confronto sereno.

La candidata sindaca del centrosinistra Agata Scarafilo ha formalizzato nella giornata del 17 aprile una richiesta di incontro al Prefetto di Brindisi, sollecitando un intervento istituzionale. Nella lettera inviata, Scarafilo parla di un “vulnus intollerabile alla democrazia”, sottolineando come un atto intimidatorio capace di determinare il ritiro di un candidato rappresenti un’offesa all’intero sistema democratico. Da qui la richiesta di un presidio di legalità più rigoroso e di una risposta “immediata e percepibile” da parte delle istituzioni, per evitare che la comunità si senta esposta o condizionata.

Nel frattempo, si registra anche l’intervento di Tommaso Gioia, che ha definito l’episodio “inaccettabile” e ha annunciato l’avvio di una denuncia formale. “Lo sdegno non basta più – ha dichiarato – occorre andare alla radice del problema e capire quali interessi si muovano dietro episodi di questo tipo”. Gioia richiama la necessità di non lasciare spazio a silenzi o ambiguità, indicando nella trasparenza e nella responsabilità collettiva gli strumenti per ristabilire un confronto democratico.

A intervenire è anche il presidio cittadino e il coordinamento provinciale di Libera, che esprimono “sconcerto e preoccupazione” per l’accaduto. L’associazione condanna con fermezza l’intimidazione e ribadisce la centralità di un dibattito civico equilibrato e rispettoso, soprattutto in una fase delicata come quella elettorale. “La serenità dell’elettorato non può essere sottoposta a pressioni di alcun tipo”, si legge nella nota, che rinnova la vicinanza a Laveneziana e alla sua famiglia.

Dura anche la presa di posizione del Partito Democratico di Ceglie Messapica, che parla di “grave gesto intimidatorio” e di possibile matrice malavitosa. Il segretario cittadino Maurizio Semeraro evidenzia la necessità di tutelare il diritto di ogni candidato a partecipare liberamente alla competizione elettorale e sollecita l’intervento del Prefetto per la convocazione del tavolo per la sicurezza pubblica. Nella nota si esprime inoltre preoccupazione per l’assenza, finora, di iniziative istituzionali da parte dell’amministrazione comunale.

Il Partito Democratico rinnova quindi la solidarietà a Laveneziana e, pur nel rispetto della sua decisione, lo invita a riconsiderare il ritiro, ribadendo che nessuna intimidazione può diventare un precedente capace di condizionare la vita democratica della città.

Il caso continua a segnare profondamente la campagna elettorale cegliese, spostando il confronto dal piano politico a quello delle garanzie democratiche e della sicurezza, in attesa che le indagini chiariscano responsabilità e contesto dell’accaduto.

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