August 20, 2026

Hanno suscitato forte indignazione le immagini pubblicate sui social relative al CAG del Paradiso, la struttura del progetto DesteeNazione inaugurata il 19 giugno scorso e realizzata per offrire ai giovani del quartiere spazi per lo sport, la socializzazione e la partecipazione.

«Disastro totale dopo 60 giorni dall’inaugurazione», si legge nel commento che accompagna le fotografie, nelle quali vengono mostrati diversi danneggiamenti. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela del patrimonio pubblico e, più in generale, della responsabilità della comunità nella cura degli spazi destinati ai ragazzi.

Sul caso è intervenuto nel tardo pomeriggio l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Brindisi, Ercole Saponaro, che ha espresso «grande rammarico» per i «continui e ripetuti atti di vandalismo» ai danni del CAG del Paradiso.

Saponaro ha ricordato il valore della struttura, definendola un «Centro di Eccellenza del Progetto DesteeNazione» e sottolineando come Brindisi sia stata la prima città, nel panorama nazionale, a intercettare la linea di finanziamento che ha consentito di realizzare il centro e le relative attività sportive, tra cui campo di calcetto, basket e pallavolo.

«La soddisfazione e l’orgoglio di ciò che abbiamo voluto realizzare viene mortificato, umiliato dai molteplici atti vandalici – afferma l’assessore – che recano danni strutturali ma soprattutto tolgono spazi di coinvolgimento e socializzazione ai tanti ragazzi che frequentano il CAG».

L’assessore pone quindi l’accento non soltanto sulla necessità di contrastare gli episodi di vandalismo, ma anche sulla responsabilità educativa delle famiglie e dell’intera comunità. «Non ci fermeremo nella nostra opera di presenza e servizio, di attenzione per le fasce di popolazione più deboli – sottolinea Saponaro – ma per essere incisivi è indispensabile l’aiuto delle famiglie che sono il primo approdo educativo e di rispetto».

Un richiamo che arriva dopo le polemiche suscitate dalle immagini diffuse online e che chiama in causa direttamente il rapporto tra giovani, famiglie e territorio. La struttura, infatti, nasce proprio con l’obiettivo di offrire opportunità di aggregazione e attività sportive ai ragazzi del quartiere. La sua compromissione attraverso atti vandalici rischia quindi di danneggiare non soltanto un bene pubblico, ma anche le possibilità di utilizzo per tutti coloro che ne fanno un uso corretto.

«Si contestano gli amministratori della città spesso – conclude Saponaro – nulla si può fare dinanzi a tanta negatività e disamore per la propria città. Emerge con forza una povertà educativa e culturale che segna la vita del territorio, una mancanza di senso di appartenenza e di rispetto per il bene pubblico che è ormai costante e così presente che non va sottovalutato».

Il caso del CAG del Paradiso riapre dunque una questione più ampia: quanto sia difficile mantenere e proteggere gli spazi pubblici quando una parte della comunità non li percepisce come patrimonio collettivo. E, soprattutto, come la prevenzione e il controllo debbano necessariamente accompagnarsi a un lavoro educativo che coinvolga istituzioni, famiglie, associazioni e cittadini.

 

Per le immagini: pagina social “Brindisi fatti e misfatti in foto”

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