C’è una sconfitta che fa più male di altre. Non per il punteggio, ma per il momento in cui arriva.
Ancora sotto shock per il lutto che ha colpito la società con la perdita dell’amata coach Gisela Scialacomo, la Brindisi Volley è scesa in campo a Tricase obbligata dai regolamenti federali, con il cuore altrove e le gambe pesanti.
Il primo set è la fotografia di una squadra non pervenuta. 25-14 per la Virtus Tricase, senza storia, con le brindisine incapaci di reagire, svuotate.
Poi, lo scatto d’orgoglio. Quello che Gisela avrebbe voluto vedere. Nel secondo parziale le ragazze tirano fuori l’anima, ritrovano ordine e grinta e strappano il set 23-25, riaprendo una partita che sembrava già chiusa.
È un lampo che accende la speranza. Nel terzo e quarto set, le ragazze guidate in panchina da Coach Taurisano e Valli restano agganciate, lottano punto a punto e reggono fino a metà parziale.
Poi, sul più bello, la lucidità viene meno. Qualche errore banale nei finali, qualche pallone pesante che non vuole cadere dall’altra parte. Tricase ne approfitta e chiude con autorità: 25-19 e 25-22.
Finisce 3-1. Un risultato che dice poco del campo e tanto del contesto.
Brindisi torna a casa sconfitta nel punteggio, ma con la consapevolezza di aver onorato, come poteva, la memoria della sua coach. Ora più che mai, la squadra e le giovani atlete hanno bisogno di tempo, di silenzio per potersi ritrovare

