July 22, 2024

Brundisium.net

Non è finita: manca solo l’ultimo km per completare ciò che abbiamo iniziato, le ultime ore nelle quali vorresti concentrare in poche battute le idee, lo slancio, la passione, gli animi e i progetti. E in un secondo stringere tutte le mani strette in questi mesi. È stata una campagna elettorale intensa, dai toni aspri, talvolta bassi, che gli avversari hanno incentrato sul veleno, scegliendo la provocazione alle proposte reali e infondendo negli elettori la convinzione che la politica sia una zona franca, nella quale il lessico del rancore rimpiazza la civiltà delle idee.
Noi abbiamo preferito restituire concretezza allo strumento della democrazia. Che sia poco o sia molto quello che abbiamo fatto, decidetelo voi. Ma con quel poco, o quel molto, Brindisi deve costruire il cammino dei prossimi cinque anni. È un pezzo di futuro: siamo pronti a farne un buon uso, a migliorarlo giorno dopo giorno con la partecipazione della città. Abbiamo fatto della partecipazione un metodo e anche un regolamento, perché vogliamo sentirci tutti attori di Brindisi. Mettiamo da parte le scorie tossiche di chi ha voluto inquinare il dibattito seminando discredito e pensiamo al lavoro che ci attende a partire da lunedì: perché questa città non può aspettare, perché sono tante le risposte da dare, dai quartieri al lavoro, dal sociale alla cultura, dall’università allo sport, dal porto ai rifiuti. Abbiamo cercato di farlo già in questi mesi, partendo da un programma aperto che abbiamo arricchito con focus e i suggerimenti delle persone, e che lasceremo aperto sempre. Chi getta discredito non ha a cuore la città. Ma cerca di sopraffare l’avversario per arrivare primo al traguardo. È questo che interessa alla coalizione ex Consales. Tornare nei posti di potere, inchiodarsi sulle poltrone, ritagliarsi ruoli di controllo, premere “rewind” per far rivivere a tutti una stagione che ha fallito. Non vogliamo ribollite delle peggiori amministrazioni, vogliamo andare avanti e offrire ai brindisini una città migliore, non quella che ci ha fatto lamentare e rimpiangere. Partiamo dal programma condiviso e rimbocchiamoci le maniche. La città ha troppe emergenze, come il lavoro. Cui dedicheremo tutte le nostre attenzioni mettendo in campo azioni incentivanti per nuovi investimenti, nella zona industriale e nel commercio, creando un legame più forte tra la ricerca e le imprese. Domenica ci troveremo davanti a un bivio. L’usato da rottamare o Brindisi. Da una parte tornano indietro, verso l’isolamento finale, dall’altra candideremo al futuro il progetto di una città bella, libera, sostenibile e innovativa. Rompiamo gli schemi, allarghiamo le maglie della pubblica amministrazione fino a fare entrare la città! Domenica andiamo a votare tutti: Brindisi ci sta davanti.

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