Sabato 18 aprile alle 12.20, su Rai1, “Linea Verde Italia” farà tappa a Brindisi. Con Monica Caradonna e Tinto, il programma racconterà una città che non si limita a custodire il proprio passato, ma prova a trasformarlo in una direzione per il domani.
Il filo conduttore è quello di “Navigare il Futuro”, l’idea al centro del dossier con cui Brindisi si è candidata a Capitale italiana della Cultura 2027. Un’espressione semplice, ma densa: vuol dire immaginare una città capace di cambiare senza perdere la propria anima, puntando su transizione ecologica, rigenerazione urbana e centralità nel Mediterraneo.
La puntata, realizzata anche con la collaborazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, accompagnerà i telespettatori in un percorso che tiene insieme epoche diverse e identità complementari. Dal Nuovo Teatro Verdi all’insula romana che si trova sotto la struttura, emergerà con forza l’idea di una continuità profonda: a Brindisi la storia è una presenza viva, che dialoga con il presente.
Il viaggio toccherà anche il quartiere Paradiso, dove la street art mostra come i luoghi possano rinascere attraverso la creatività e i musei virtuali, segno di una città che sceglie l’innovazione per rendere la cultura più accessibile. È qui che Brindisi sembra dire una cosa essenziale: futuro significa anche trovare linguaggi nuovi per raccontarsi.
E poi c’è il mare, che a Brindisi non è mai solo paesaggio. È memoria, lavoro, apertura, destino. Le immagini girate alla Lega Navale e al Castello Alfonsino, il Forte sospeso tra pietra e mare, restituiscono il legame inscindibile tra la città e l’acqua che la definisce. Brindisi e il mare, in fondo, parlano la stessa lingua: quella dell’incontro, del passaggio, della relazione.
L’incontro con un fotografo itinerante che utilizza la tecnica ottocentesca del collodio umido ci farà riscoprire uno sguardo lento e autentico sull’immagine e sul tempo. Ma guardare avanti significa anche saper intrecciare tradizione e cambiamento nella vita quotidiana: per questo “Linea Verde Italia” racconterà una cucina antica e ricca, capace di unire i sapori della terra e quelli del mare. Una cucina riflesso di una civiltà stratificata, accogliente, mediterranea.
A Brindisi il passato affiora negli spazi, nelle architetture, nei modi in cui la città si racconta. Intanto, all’orizzonte, dove mare e cielo si toccano, prende forma una Brindisi che cresce in silenzio, sostenuta dalla sua storia e da un’idea chiara di futuro.
