Il Comune di Brindisi si prepara ad attivare la definizione agevolata delle entrate comunali, lo strumento previsto dalla Legge di Bilancio 2026 che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando il solo capitale dovuto, con riduzione o azzeramento di sanzioni e interessi.
Il regolamento attuativo sarà portato all’esame del Consiglio comunale nella seduta del 27 febbraio e, come prassi, potrà subire modifiche in Aula prima dell’approvazione definitiva.
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Quali debiti sono definibili?
La misura riguarda i debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Per aderire, il debito deve risultare da:
– un’ingiunzione emessa entro il 31 dicembre 2023; oppure
– un accertamento divenuto esecutivo entro la stessa data.
Restano esclusi i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti.
Cosa si paga?
Il contribuente potrà estinguere il debito versando:
il capitale dovuto;
le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive o cautelari.
Per le sanzioni amministrative, comprese quelle del Codice della strada, l’agevolazione riguarda gli interessi e le maggiorazioni.
Quando si presenta la domanda e quando si comincia a pagare?
Il regolamento prevede una tempistica precisa:
– entro il 30 maggio 2026: presentazione della dichiarazione di adesione;
– entro il 30 luglio 2026: il Comune comunica l’importo dovuto;
– entro 30 giorni dalla comunicazione: scelta tra pagamento in unica soluzione o rateale;
– 31 ottobre 2026: scadenza del pagamento in unica soluzione o della prima rata.
In caso di rateizzazione si applicheranno gli interessi legali a partire dal 31 ottobre 2026.
Quali sono gli effetti della definizione agevolata?
Il pagamento della prima o unica rata produce effetti immediati:
– revoca automatica di eventuali precedenti dilazioni;
– sospensione delle azioni esecutive dopo la presentazione della domanda;
– stop a nuovi fermi o ipoteche sui debiti definibili (salvo quelli già iscritti).
Attenzione però: il mancato, insufficiente o tardivo pagamento (oltre cinque giorni) fa decadere i benefici della definizione.
Quali sono gli effetti su contenziosi e rateizzazioni in corso?
Potranno aderire anche i contribuenti con rateizzazioni già attive o con debiti inseriti in procedure di composizione della crisi.
Chi ha un contenzioso pendente dovrà impegnarsi formalmente a rinunciarvi, depositando l’istanza nei tempi previsti dopo il pagamento della prima rata.
Quando diventa operativa?
Il regolamento entrerà in vigore con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, dopo l’approvazione del Consiglio.
L’appuntamento del 27 febbraio sarà quindi decisivo per definire la versione finale del provvedimento, che potrebbe essere ritoccata durante il dibattito in Aula. In particolare, sarà discusso un emendamento presentato da alcuni consiglieri di opposizione che potrebbe far rientrare tra gli atti definibili tutti quelli emessi entro la data dell’approvazione del regolamento. Quindi oggetto della definizione potrebbero essere non solo ingiunzioni emesse entro il 31 dicembre 2023 ed avvisi divenuti esecutivi entro la stessa data, ma le ingiunzioni emesse e gli avvisi divenuti definitivi entro il 27 febbraio 2026.
