«Abbiamo cercato di avviare un percorso che, per quanto mi riguarda, è rivolto ai giovani brindisini, i quali, da qui a qualche tempo, dovranno essere nelle condizioni di poter studiare a Brindisi e avere la certezza di poter rimanere nella loro città anche per lavorare mettendo fine a una fuga di cervelli che dura ormai da decenni». Così il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, a conclusione del tavolo tecnico tra il Comune, l’Università del Salento e le più grandi industrie del territorio tenutosi questa mattina nella sala Guadalupi a Palazzo di Città.
Il tavolo aveva l’obiettivo di condividere strategie e percorsi formativi in grado di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, puntando a definire un’offerta formativa innovativa e coerente con i processi di riconversione industriale già avviati o in fase di progettazione.
Presieduto da Marchionna, il tavolo ha riunito il prorettore alla Pianificazione strategica di UniSalento, Giuseppe Grassi, insieme al team incaricato dalla rettrice Maria Antonietta Aiello di seguire il progetto e composto, oltre che da Grassi, dalla prorettrice alla Didattica, Beatrice Stasi e dalle docenti Claudia Sunna, Antonella Longo, Federica De Leo e Manuela De Giorgi; il Commissario Straordinario per la reindustrializzazione dell’area di Brindisi, il prefetto Luigi Carnevale e i principali stakeholder industriali del territorio: Enel, Eni, Edison, A2A, GE Avio, CETMA, Solaria, il Distretto Tecnologico Aerospaziale e l’United Nations Global Service Centre.
«Il tavolo odierno – ha commentato il prorettore alla Pianificazione strategica, Giuseppe Grassi – rappresenta un passaggio fondamentale per allineare in modo sempre più efficace l’offerta formativa dell’Università del Salento alle esigenze concrete del sistema produttivo territoriale. L’obiettivo è costruire percorsi formativi realmente integrati con i processi di transizione energetica e digitale in atto, contribuendo a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro. Come Università, intendiamo rafforzare il nostro ruolo di motore di sviluppo del territorio, attraverso l’attivazione di nuovi corsi e di percorsi post-laurea, anche in inglese, progettati in dialogo diretto con le imprese e gli stakeholder industriali. Si tratta di un lavoro condiviso che punta a formare profili altamente qualificati, in grado di rispondere alle sfide della riconversione industriale e di sostenere la competitività del sistema locale. Le richieste giunte oggi dai rappresentanti delle grandi industrie presenti al tavolo ci danno ragione della correttezza di questo percorso e della necessità di compiere uno sforzo di programmazione aggiuntivo, per potenziare la nostra offerta formativa e offrire nuove opportunità alle studentesse e agli studenti pugliesi. Con la prorettrice alla Didattica, Beatrice Stasi e con le docenti del gruppo di lavoro incaricato dalla rettrice, Claudia Sunna, Federica De Leo, Antonella Longo e Manuela De Giorgi lavoreremo alacremente per centrare l’obiettivo e far seguire alle parole e alle dichiarazioni d’intenti, fatti concreti».
Il prossimo incontro sarà calendarizzato entro la fine della primavera.
