Momenti di forte tensione questa mattina nella sede della Camera di Commercio, dove un messaggio WhatsApp dai contenuti gravemente allarmanti, inviato in una chat condivisa con diversi dipendenti, ha fatto scattare il protocollo di sicurezza con l’immediata evacuazione dell’edificio e l’intervento delle forze dell’ordine.
A generare il panico sarebbe stato un dipendente attualmente assente dal servizio, che nelle prime ore della giornata ha inviato una lunga serie di messaggi caratterizzati da frasi sconnesse, riferimenti a presunte denunce, richiami a fantomatiche conoscenze in ambito giudiziario e, soprattutto, accenni espliciti alla presenza di un ordigno all’interno della struttura e a possibili conseguenze per chi fosse rimasto nell’edificio.
I messaggi, dal contenuto confuso ma ritenuto sufficientemente serio da non poter essere sottovalutato, parlavano di un “ultimo avvertimento”, invitavano i colleghi a non entrare nel palazzo e contenevano riferimenti a presunte capacità nella costruzione di esplosivi, oltre a frasi dal tono intimidatorio e delirante.
Alcuni colleghi, già preoccupati per il tenore delle comunicazioni, avrebbero inoltre notato l’uomo nelle vicinanze della zona stazione, circostanza immediatamente segnalata ai carabinieri.
Da lì è scattata la macchina della sicurezza: evacuazione precauzionale della sede, controlli nell’edificio e accertamenti sul posto da parte delle forze dell’ordine. L’uomo sarebbe stato successivamente accompagnato in caserma per gli approfondimenti del caso.
Secondo quanto emerge in queste ore, la persona coinvolta sarebbe seguita da tempo sotto il profilo sanitario. Un elemento che impone particolare cautela nel racconto della vicenda e massimo rispetto della dignità personale, fermo restando la necessità di garantire l’informazione e, soprattutto, la sicurezza di lavoratori e cittadini.
Sono in corso tutte le verifiche per escludere definitivamente qualsiasi rischio e ricostruire con precisione quanto accaduto.
