Roma – Nello scenario della Casa dell’Aviatore, sede del Circolo Ufficiali dell’Aeronautica Militare, si è svolto l’Incontro Accademico della Norman Academy Inc., che ha riunito autorità civili, militari, accademici e personalità del mondo culturale e istituzionale. Una giornata dedicata al merito, alla cultura e alla solidarietà, ma anche alla riflessione sui grandi temi di oggi: dalla pace alla geopolitica dell’energia, fino alla violenza psicologica e alla manipolazione affettiva.
Tra i protagonisti dell’evento si è distinto il Cav. OMRI Antonio Giaimis, brindisino, già insignito del Capitolino d’Oro nel 2024, Croce D’Oro con torre per anzianità di servizio, Croce Nato rilasciata dal Ministero della Difesa per Missione di Pace M.S.U. in Bosnia Erzegovina, Croce Nato per missione in teatro balcanico, Medaglia al Merito della Gendarmeria Argentina, Nastrino al merito per emergenza Covid, premio Cartagine, benemerenza rifugiati SMOM, Consigliere Nazionale di AEREC (Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali) presieduta dal Dr. Ernesto Carpinteri. Giaimis suggella così un percorso dedicato alla legalità e al supporto umanitario, già certificato dal diploma di merito dell’Accademia Internazionale di San Giorgio. La nomina di Accademico con funzioni di delegato della Norman Academy si aggiunge a un percorso segnato dall’impegno nel sociale, dalla tutela dei diritti umani e da attività umanitarie svolte in ambito nazionale e internazionale.
La cerimonia, ospitata nella storica sala intitolata a Francesco Baracca, l’aviatore rampante, si è aperta con i saluti istituzionali della Dr.ssa Paola Zanoni, del Generale in congedo Stefano Murace e del Gran Cerimoniere, Prof. Conte Luca Marrone di Roccacasale. A seguire, il Cappellano della Polizia di Stato, Don Walter Trovato, ha tenuto una prolusione sul “Dialogo per la Pace”, accolta con particolare attenzione dalla platea. Di stringente attualità anche l’intervento della Dr.ssa Sophia Domitilla Cortese sulla “Geopolitica dell’Energia”, mentre i lavori culturali si sono conclusi con la presentazione del volume “La Violenza Psicologica” della Dr.ssa Giusi Siino e con la relazione dell’Uff. Dr. Maurizio Cancelli sul tema della manipolazione affettiva.
Il conferimento dell’incarico ad Antonio Giaimis assume un significato che va oltre la dimensione formale. Rappresenta, infatti, il riconoscimento di una continuità d’azione fondata sulla legalità, sulla solidarietà concreta e sul servizio alle persone più fragili. «Ricevere questo incarico in un luogo così carico di storia è un onore che desidero condividere con la mia terra, Brindisi», ha dichiarato Giaimis. «L’impegno verso il prossimo, la famiglia e la tutela dei diritti umani restano al centro nodale del mio stile di vita».
Ma accanto alla soddisfazione per il nuovo riconoscimento, non è mancata una nota amara. A margine della premiazione, Giaimis ha espresso delusione per quella che considera una mancata attenzione istituzionale verso molti “eroi invisibili” della pandemia. Il riferimento è al lavoro svolto nel 2019 e durante le fasi più difficili dell’emergenza Covid, quando, in qualità di Comandante della Seconda Sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, contribuì – pur essendo soggetto a rischio per condizioni di salute – al reperimento e alla distribuzione di materiali essenziali.
Tra gli interventi ricordati figurano il recupero di 12.000 litri di gel igienizzante, destinati in parte all’Arma dei Carabinieri e in parte all’Ospedale Perrino di Brindisi, lo sblocco di 94.000 mascherine FFP2 e FFP3 destinate all’Asl brindisina, il sostegno a strutture sociosanitarie assistenziali e iniziative di solidarietà per famiglie indigenti del territorio. Attività che, secondo quanto riportato, sarebbero state documentate e confermate da referenti sanitari e amministrativi dell’epoca, tra cui la Capo Dipartimento della Farmacia Ospedaliera dr.ssa Teresa Calamia. «Sembra quasi che esistano eroi dimenticati solo perché privi di particolari sponsorizzazioni», ha osservato Giaimis, richiamando l’attenzione sul valore di un servizio prestato in momenti di estrema criticità.
Il riconoscimento romano consegnato dalla Norman Academy conferma così il profilo di una figura che, partendo da Brindisi, ha saputo portare il tema della solidarietà e dell’impegno civile in un contesto di rilievo nazionale. Una storia personale che incrocia merito, servizio e memoria, e che invita le istituzioni a non disperdere il ricordo di chi, lontano dai riflettori, ha scelto di agire quando la comunità ne aveva più bisogno.
Ufficio stampa APAMRI Brindisi
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