June 20, 2021

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3500 studenti di scuola secondaria superiore, 80 scuole, 64 città da 11 regioni d’Italia, 1 rivelatore di particelle, 1 app, tanti raggi cosmici: sono questi gli ingredienti dell’International Cosmic Day 2020, la giornata internazionale dedicata alla fisica dei raggi cosmici, per cui l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN, nella giornata del 4 novembre, ha organizzato un grande incontro, per la prima volta online, registrato in diretta dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso e dal GSSI – Gran Sasso Science Institute a L’Aquila. Tra i tanti partecipanti, la classe seconda D del percorso quadriennale del Liceo Classico Benedetto Marzolla guidati dalla prof.ssa Carmen de Simei che aveva attivato già nello scorso anno scolastico il progetto “pillole di fisica moderna”. Coordinato a livello mondiale dal centro di ricerca tedesco DESY di Amburgo e organizzato in collaborazione con il CERN di Ginevra, il FERMILAB di Chicago e i gruppi International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet,con il coinvolgimento di doenti e ricercatori di molte prestigiose università italiane (tra cui Unisalento) l’International Cosmic Day si propone di avvicinare gli studenti delle scuole superiori di tutti i continenti al mondo della ricerca scientifica di frontiera, accompagnandoli tra i misteri dell’Universo racchiusi nei raggi cosmici.
“Che cosa sono le particelle cosmiche? Da dove provengono? Che messaggi ci portano? Come possiamo misurarle?” Le risposte sono arrivate agli studenti dalle relazioni dei docenti e ricercatori dell’INFN e dai risultati di un esperimento scientifico, che prevedeva l’analisi tramite un’app (Cosmic Rays Live) dei dati di un vero e proprio rivelatore di raggi cosmici, l’Ocra della sezione INFN dell’università del Salento. .
Gli studenti hanno analizzato il flusso delle particelle prodotte dai raggi cosmici che attraversano l’atmosfera terrestre, misurandone la variazione in funzione della direzione e provenienza.
Due i momenti focali del seminario di studi: il collegamento con gli scienziati d’oltreoceano da New York , Argentina e Brasile che lavorano al progetto Pierre Auger e soprattutto la prova a quiz individuale sui raggi cosmici. Al Kahoot che ha decretato gli studenti che hanno risposto in modo esatto nel minor tempo alle domande riguardanti i raggi cosmici hanno partecipato i “nostri” ragazzi della seconda quadriennale e tra questi la studentessa Daria Lanzilotti si è classificata al 12* posto su 72 partecipanti. Il Liceo Marzolla ha pertanto ricevuto una menzione di merito ma non basta. Daria e compagni si stanno già preparando per la seconda (ancora più importante ed impegnativa) fase in cui gli studenti, divisi per gruppi in base alla scuola di appartenenza dovranno elaborare i dati delle misure del flusso dei muoni atmosferici in funzione dell’angolo e produrre una relazione in inglese. L’elaborato migliore verrà in viato a DESY, laboratorio tedesco, dove si completerà la selezione che decreterà ii vincitori di questa edizione. “Sono orgogliosa del mio risultato”, afferma una sorridente e soddisfatta Daria”mi sono appassionata alla fisica quasi a prima vista già l’anno scorso”(ndr. nel percorso classico quadriennale gli studenti studiano la fisica dal primo anno) e , insieme ai compagni, stiamo lavorando con grande serietà alla relazione da presentare al InFn di lecce entro il 20 novembre. Allora ad astra, ragazzi.

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