Oggi alle 15:30 si svolgerà l’inaugurazione della pista di atletica “L. Montanile” e delle opere nell’ambito della Cittadella dello Sport.
Un momento che avrebbe dovuto rappresentare una festa per l’intera comunità e per lo sport brindisino, ma che si trasforma nell’ennesima dimostrazione dei cortocircuiti e della fame di protagonismo di questa Amministrazione.
Da consigliere comunale non posso fare a meno di evidenziare una verità storiografica e amministrativa che qualcuno oggi prova maldestramente a oscurare.
Il percorso che ha portato ai risultati odierni parte da lontano.
Il Bando “Sport e Periferie” del 2021, sotto l’amministrazione del sindaco Riccardo Rossi, quando il Comune candidò un progetto di riqualificazione per la pista del valore di circa 900.000, fino allo sblocco dei Fondi PNRR (marzo 2023), con l’ammissione a finanziamento di 1.155.824,77 euro destinati alla rigenerazione della pista “L. Montanile” e 1.339.479,29 euro per la realizzazione della nuova palestra e dei locali tecnici in contrada Masseriola.
Tutto questo è stato possibile anche grazie al gran lavoro svolto dall’ex assessore allo sport e all’impiantistica Oreste Pinto, che ha seguito fasi cruciali e complesse di questo iter.
Ma la nota più amara di questa giornata è un’altra: l’unica persona che ha dedicato tempo, serietà e visibile professionalità affinché i lavori venissero finalmente portati a termine oggi risulta assente e non partecipa al taglio del nastro.
Parlo dell’assessore Cosimo Elmo.
Assistiamo all’ennesimo sgarbo istituzionale. Guardando la composizione e i nomi degli esponenti politici di maggioranza, mai mi sarei aspettato un comportamento di questo tipo.
La voglia di prendersi meriti non propri e di mettere in secondo piano chi lavora in silenzio con dedizione per la città sembra non avere mai fine.
La speranza è che questa stagione di personalismi e scortesia istituzionale lasci presto il passo al vero rispetto per le istituzioni e per i cittadini.
Addà passà ‘a nuttata
Roberto Quarta
Consigliere Comunale
