July 17, 2026

Il Presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese, ha preso parte ieri all’incontro dedicato alla ZES Unica e alle strategie di sviluppo del Mezzogiorno, promosso nell’ambito dell’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, che ha visto la partecipazione del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, del Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo Stefano Barrese e del Direttore del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio Flavio Siniscalchi.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui risultati conseguiti dalla ZES Unica e sulle prospettive di sviluppo del sistema produttivo meridionale, confermando il ruolo sempre più centrale del Mezzogiorno nella strategia industriale nazionale.

Particolarmente rilevanti i risultati della ZES Unica, che ha già consentito di attivare oltre 9 miliardi di euro di investimenti, generando circa 25.000 nuovi posti di lavoro e contribuendo ad accelerare i processi autorizzativi grazie al Titolo Autorizzativo Unico, con oltre 400 autorizzazioni già rilasciate. La Puglia si conferma tra le regioni più dinamiche, con circa 2,8 miliardi di euro di investimenti attivati e 8.000 nuovi occupati, confermando la capacità del territorio di attrarre iniziative imprenditoriali.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come il credito d’imposta ZES abbia già prodotto risultati straordinari: 5 miliardi di euro di agevolazioni hanno attivato circa 59 miliardi di euro di investimenti complessivi, con la creazione di circa 70.000 posti di lavoro, confermando l’efficacia dello strumento quale leva di politica industriale.

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha ribadito che la ZES rappresenta una vera operazione win-win e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la competitività dell’industria attraverso una politica energetica europea più efficace, una drastica riduzione della burocrazia e una maggiore rapidità nei processi decisionali, indispensabili in un contesto economico caratterizzato dall’accelerazione dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale.

Anche il Sottosegretario Luigi Sbarra ha confermato l’intenzione del Governo di rendere strutturali gli strumenti di sostegno agli investimenti e ha aperto alla possibilità di estendere alcuni benefici della ZES anche alle aree del Centro-Nord, preservando tuttavia le specifiche misure di vantaggio per il Mezzogiorno fino al raggiungimento di una reale parità competitiva.

Al termine dei lavori, il Presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese, ha dichiarato:

“I dati presentati confermano ciò che come imprenditori del territorio sosteniamo da tempo: quando vengono create condizioni favorevoli agli investimenti, il Mezzogiorno risponde con dinamismo, capacità progettuale e voglia di crescere. La ZES Unica sta dimostrando di essere uno strumento concreto di politica industriale, capace di attrarre capitali, generare occupazione e rafforzare la competitività delle imprese.”

“Per Brindisi questo rappresenta un’opportunità straordinaria. Il nostro territorio dispone di un sistema industriale altamente specializzato, di infrastrutture strategiche, di un porto, di un aeroporto e di competenze che possono renderlo uno dei principali poli logistici, energetici e manifatturieri del Mediterraneo. Occorre però consolidare questo percorso attraverso tempi autorizzativi sempre più rapidi, investimenti nelle infrastrutture materiali e digitali, una politica energetica competitiva e un quadro normativo stabile che consenta alle imprese di programmare con fiducia i propri investimenti.”

“Come Confindustria Brindisi continueremo a lavorare affinché la ZES Unica diventi sempre più uno strumento di sviluppo permanente e non una misura temporanea. Le imprese hanno bisogno di certezze, semplificazione amministrativa e condizioni di competitività che consentano di trattenere i giovani talenti, attrarre nuovi investimenti e accompagnare la transizione industriale del nostro territorio. Lo sviluppo del Mezzogiorno non rappresenta una questione locale, ma una priorità strategica per la crescita dell’intero Paese e per il rafforzamento del ruolo dell’Italia nello scenario euro-mediterraneo.”

Confindustria Brindisi accoglie con favore i risultati emersi dall’incontro e rinnova il proprio impegno a collaborare con le istituzioni, il sistema Confindustria e tutti gli attori economici affinché le opportunità offerte dalla ZES Unica si traducano in nuovi investimenti, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile per il territorio brindisino e per l’intero Mezzogiorno.

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