November 13, 2018



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Cari amici lettori, ci stiamo inoltrando nella stagione del risparmio energetico. Come gli alberi perdono le foglie per risparmiare energia ed affrontare l’inverno così anche noi risparmiamo su tutti i fronti per recuperare le spese fatte durante l’estate ed affrontare quelle necessarie per mandare i figli a scuola, pagare medici e medicine (perché nei mesi invernali si presentano più acciacchi), rifare il guardaroba invernale, pagare i maggiori consumi energetici di luce e gas, ecc.

 

Per il corpo l’autunno è una stagione di transizione importante: se ben affrontato può renderci forti per superare le difficoltà dell’inverno. Il nostro organismo necessita di calore, e d’inverno è più difficile averne a sufficienza a causa del clima rigido e carente di sole. Purtroppo, per sopperire a questa carenza calorica ci si copre di più (anche troppo), si mangiano cibi più grassi ma non sempre riusciamo a risolvere il problema della nostra temperatura bassa.

 

Cominciamo col dire che il clima ideale per l’uomo è quello dei tropici ove la temperatura si aggira mediamente sui 25° quasi tutto l’anno. Il fatto che gli umani si vestono non aiuta il metabolismo energetico perché gli animali, di cui noi facciamo parte, hanno bisogno di assorbire le radiazioni elettromagnetiche (EM) per produrre l’energia biochimica necessaria al metabolismo basale. Se durante l’estate generalmente si sta meglio in salute, è perché si è più svestiti e si assorbono più radiazioni EM. Senza l’assorbimento di energia EM non possiamo vivere in modo ottimale.

 

L’energia radiante proveniente dal sole è la prima fonte di calore necessaria alla vita vegetale ed animale. D’inverno, sopperiamo alla carenza di calore naturale con il riscaldamento artificiale nelle case e gli abiti pesanti quando siamo all’esterno ma queste soluzioni presentano delle controindicazioni. Infatti, per mantenere la temperatura costante nelle abitazioni, non si aprono con frequenza le finestre per un ricambio di aria pulita e perciò si respira aria satura di anidride carbonica e altri veleni. D’altro canto, quando ci si copre troppo all’esterno, il corpo, oltre a non assorbire la necessaria energia EM, non traspira a sufficienza e riassorbe le tossine eliminate attraverso la pelle.

 

Dal punto di vista morfo-fisiologico noi umani dovremmo essere come gli animali nudi o quasi, ed è quello che facciamo nelle zone e stagioni calde. Purtroppo, durante i periodi invernali e nelle zone fredde, non possiamo vivere nudi; l’impossibilità di ricevere direttamente l’energia radiante del sole crea problemi di salute non indifferenti. Inoltre, il riassorbimento del sudore, a causa dei vestiti che indossiamo, provoca una sorta di autointossicazione. Voi mi direte che quello che state leggendo non l’avete mai sentito eppure è la verità.

 

Quando fate una escursione all’aria aperta in montagna, nei boschi, in campagna, al mare non vi sentite rigenerati? Quando, dopo aver sudato abbondantemente, vi fate una bella doccia non vi sentite rinfrescati? Come vi sentireste se andaste a letto tutti sudati? Se riflettete su queste retoriche mie domande vi renderete conto che tutto quello che vi ho detto prima ha senso.

 

La vita sana, quindi, presuppone l’assorbimento di aria ed energia anche attraverso la pelle. Ci hanno insegnato che la pelle traspira (espelle) ma trascuriamo il fatto che essa inoltre respira cioè assorbe. L’assorbimento delle radiazioni rafforza il sistema immunitario a tal punto che spesso molti sintomi spariscono con la semplice esposizione al sole. Pensate al vostro livello di salute tra l’inverno e l’estate, e mi darete ragione.

Continua…

 

Rocco Palmisano

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