May 25, 2019

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Possiamo dire di essere già in primavera anche se dobbiamo aspettare aprile per vedere il rigoglio della natura in fiore e gli acerbi frutti sugli alberi; frutti variopinti che a maggio potremo scorgere in mezzo alle foglie verdi rallegrandoci la vista e, soprattutto, appagando il nostro il palato. Osservando il ripetersi delle stagioni, anno dopo anno, personalmente, rimango estasiato. Il risveglio della natura se da una parte ci dà una rinnovata carica dopo il letargo invernale, dall’altra, spesso, ci riserva dei sintomi fastidiosi.

 

Le allergie primaverili sono tipiche e frequentissime ma non dovrebbero esistere. La medicina e la tradizione pensano che le allergie siano causate dai pollini degli alberi e delle piante in fiore (graminacee, drupacee, ulivo, ecc.) ma la causa delle reazioni allergiche non sono i pollini ma le tossine accumulate durante l’inverno, i pollini rappresentano, semmai, la goccia che fa traboccare il vaso strapieno di tossine. Quindi, sotto questa ottica, l’irritazione provocata dai pollini è un’azione benefica che permette all’organismo di purificarsi dalle scorie accumulate.

 

Questa interpretazione non è una mia idea strampalata. Infatti, potete informarvi presso qualsiasi operatore olistico (omeopati, naturopati, nutrizionisti, biologi, ecc.), vi dirà la stessa cosa. Pertanto, se tra i lettori ci sono persone che soffrono di allergie ai pollini, consiglio a costoro di rivolgersi a terapeuti olistici prima di farsi curare con cortisone ed antistaminici che sono farmaci inconcludenti. Infatti, queste cure, ogni anno, bisogna ripeterle mentre con i trattamenti olistici la guarigione è definitiva.

 

Ovviamente, ci possono essere dei casi di allergia al polline che si somma ad intolleranze alimentari complicando l’approccio terapeutico.

 

La personale esperienza è testimone di guarigioni insperate con l’approccio antiacido da me elaborato unendo una correzione alimentare e l’uso di particolari integratori che ho messo a punto. Basti pensare che nei casi meno gravi, solamente bevendo acqua alcalina si ottengono dei risultati eccezionali.

Ogni sintomo patologico ha un substrato infiammatorio che, a sua volta, è causato dall’acidosi metabolica cronica. Pertanto, l’uso di approccio antiacido (alcalino) è il primo passo da fare. Ovviamente, un approccio antiacido serio non può prescindere dall’alimentazione alcalinizzante. Capisco che non essendoci molta informazione su questo tipo di alimentazione, potreste rimanere perplessi per ciò che state leggendo. Ci sono, però, molti libri (oltre a molti studi) che comprovano i benefici dell’alimentazione alcalina che, tra l’altro, è quella più naturale ossia morfo fisiologica.

 

Chi volesse approfondire questi due argomenti (l’acqua alcalina e l’alimentazione alcalinizzante) può cercare i libri “Alcalinizzatevi e Ionizzatevi” e “La Dieta Mediterranea Alcalina” oppure telefonare ai numeri 0831/964538, cell.345/4676179.

 

Continua….

 

Rocco Palmisano

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