October 21, 2026

Si esprime solidarietà agli agricoltori e agli autotrasportatori che a Brindisi protestano pacificamente per denunciare una situazione insostenibile, non solo per il loro settore, ma ormai per tutti, poiché il caro carburante pesa anche per donne e uomini che ogni giorno affrontano chilometri in auto per raggiungere il posto di lavoro, le scuole o i servizi sanitari, non avendo reali alternative di trasporto pubblico su ferro o su gomma.

La convocazione del Governo solo degli ultimi giorni, a seguito delle proteste diffuse, di tavoli ministeriali senza offrire risposte strutturali, ha moltiplicato le reazioni nel Paese, con presidi congiunti di autotrasportatori e agricoltori che bloccano snodi stradali centrali del Paese, a partire dal Sud Italia.

Il disperato messaggio di chi conduce un’azienda agricola o ne trasporta i prodotti, rivela l’assurdo inaccettabile che lavorare un campo o trasportare una merce costa più di quanto si otterrà a fine mese, con la conseguenza inevitabile dell’aumento dei prezzi delle merci, che ricade su tutte le famiglie.

Da anni si chiede di chiudere progressivamente l’era del ricorso massiccio all’energia da fonti fossili, puntando a risposte strutturali per la transizione ecologica e il trasporto pubblico e fermando la speculazione sui costi dell’energia per famiglie, lavoratori e produttori del mondo agricolo, iniziando seriamente ad attingere fondi tassando gli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche.
Riteniamo che quando le proteste pongono problemi reali e vitali e si muovono nel perimetro della legalità e della democrazia debbano essere ascoltate e prontamente tenute in considerazione e non debbano essere spinte all’esasperazione.

Italia Nostra, Legambiente, No al Carbone, Vogatori Remuri Brindisi, WWF

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