July 19, 2026

Due giorni consecutivi, due date da ricordare, due focus nella Grande Mostra “Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Mitoraj”, allestita nel Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi). Dopo i consensi riscossi dall’approfondimento su Rembrandt Harmenszoon van Rijn in occasione del suo 420 compleanno, il 21 ed il 22 luglio prossimi, l’evento culturale estivo più considerato nel Mezzogiorno d’Italia, proporrà, nel corso del tour promosso dalle guide, approfondimenti su Francesco Maria Allegrini, esponente del Barocco romano, e sulle tele raffiguranti Santa Maria Maddalena.
Il 21 luglio 1684, infatti, da poco 61enne, moriva Francesco Maria Allegrini, presente nella mostra francavillese con una tela di grande formato raffigurante “Il ratto di Proserpina” che l’artista rende confermare al mito, ben descritto da autori classici quali Ovidio e Claudiano, e che traduce, proprio secondo i canoni del Barocco, la violenza del gesto e il dinamismo delle figure, il contrasto fra la luce e le ombre ed il pathos. “Del dipinto esistono due fotografie in bianco e nero nella busta 347 della fototeca di Federico Zeri (Bologna, Università degli Studi): da questa documentazione emerge che nel 1982 la tela, correttamente assegnata a Francesco Allegrini, era nella collezione Lemme a Roma”, spiega Nicosetta Roio e i visitatori sono immediatamente sollecitati a collegare la figura di Allegrini a quella di papa Innocenzo X Pamphilj.
Il 22 luglio, invece, il calendario romano festeggia Santa Maria Maddalena, soggetto tra i più considerati nell’arte, sia che i motivi ispiratori siano nei Vangeli canonici, sia che si trovino nei Vangeli apocrifi. Nella Grande Mostra di Francavilla Fontana, il soggetto è declinato attraverso la “Santa Maria Maddalena in meditazione” (1598) di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, opera collocata nella sezione del “Protobarocco” e attraverso la “Maddalena penitente” (c. 1646−1647) di Simone Pignoni. La prima è custodita in collezione privata, l’altra presso la Galleria Nazionale della Puglia ‘Girolamo e Rosaria Devanna’ di Bitonto, istituzione con la quale esiste un fattivo rapporto di collaborazione.
Il tema in sé, attraverso le due opere proposte, consente di considerare l’evoluzione artistica in Italia, perché se Ludovico Cardi, fu uno dei protagonisti del passaggio dal manierismo al barocco fiorentino, pittore, architetto e scultore di grande raffinatezza, Simone Pignoni fu pittore barocco anch’egli fiorentino e fu celebre per le sue figure femminili sensuali.
“Proseguendo lungo la scia delle altre Grandi mostre organizzate, sappiamo perfettamente quanto siano apprezzati gli eventi collaterali che in ogni occasione proponiamo ai visitatori – ha commentato Pierangelo Argentieri, ideatore del Protocollo Puglia Walking Art e responsabile di Micexperience rete di Impresa che organizza l’evento -. È stata sempre nostra intenzione far proseguire l’esperienza di una visita ad opere d’arte originali e di valore assoluto, attraverso iniziative che abbiano un seguito nella vita dei visitatori: un catalogo o una performance teatrale, un profumo o una musica particolare, un focus in questo caso, già pensando ad iniziative agostane che, siamo certi, riscuoteranno come sempre il consenso del pubblico”.
Il 21 e 22 luglio, dunque, i visitatori che usufruiranno del servizio di guide, godranno della particolare attenzione che le operatrici riserveranno alle opere proprie dei due focus. Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana, e curata dal prof. Pierluigi Carofano, in ossequio al protocollo d’intesa Puglia Walking Art, la Grande Mostra è visitabile secondo i seguenti orari di apertura: Lunedì ore 17 – 21; da Martedì a Domenica ore 9,30-13 e 17-21.
Info e prenotazioni: +39 327 011 2818.
Info: www.pugliawalkingart.com
Francavilla Fontana, 13 luglio 2026.

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