May 27, 2026

Venerdì 29 maggio alle ore 18:00 la Biblioteca del Vicolo ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna d’autore “Librante 2026”, inserito nel programma della campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”. Al centro dell’incontro l’opera d’esordio di Giuseppe Nigro, “All’ombra dei tigli”, un lavoro che intreccia racconto, memoria locale e riflessione civile sui temi della legalità e della presenza mafiosa nei territori.

L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca del Vicolo e si inserisce in un percorso culturale che punta a coniugare letteratura e impegno sociale. L’incontro sarà moderato dall’editore e scrittore Antonio Fanelli e vedrà la partecipazione straordinaria dell’ingegnere e già sindaco di Brindisi Riccardo Rossi.

Il volume, prefato da Francesco Mandoi, già sostituto procuratore nazionale antimafia, non si configura come un saggio accademico né come una cronaca giudiziaria, ma come un percorso narrativo che prende avvio da una vicenda simbolica di Francavilla Fontana: il viale alberato di tigli, luogo reale e al tempo stesso metafora di una convivenza complessa tra bellezza urbana e zone d’ombra.

Attraverso questa chiave, l’autore affronta il tema della capacità della criminalità organizzata di insinuarsi nel tessuto sociale, fino a diventare parte della quotidianità e del paesaggio urbano, tra silenzi, omissioni e normalizzazione.

Il libro è arricchito da contributi e testimonianze di rilievo nazionale, tra cui quelle di Graziella Accetta e Antonio Domino, genitori del piccolo Claudio Domino ucciso dalla mafia nel 1986; di Brizio Montinaro, fratello di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone e vittima della strage di Capaci; dell’ex procuratore capo di Brindisi Antonio De Donno; e dello scrittore e docente universitario Leonardo Palmisano.

Elemento centrale dell’opera è anche il riferimento alla targa commemorativa dei Martiri della Giustizia collocata in Viale Vincenzo Lilla a Francavilla Fontana, realizzata graficamente dallo stesso autore. Un’opera che richiama le figure di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e padre Pino Puglisi, non come semplice celebrazione, ma come stimolo a una memoria consapevole e critica, capace di interrogare il presente.

L’autore, Giuseppe Nigro, nato a Wipperfürth nel 1994 e residente a Francavilla Fontana, opera nel settore dell’ingegneria e della progettazione. Accanto alla sua attività professionale porta avanti un impegno civile nell’Associazione Nazionale Carabinieri e nell’associazione antimafia “I Ragazzi di via D’Amelio”. Il suo contributo artistico è stato riconosciuto anche attraverso la conservazione di un suo ritratto di Falcone, Borsellino e Puglisi presso la casa natale di Paolo Borsellino a Palermo.

L’appuntamento del 29 maggio si propone come un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di trasformare la memoria in partecipazione attiva, soprattutto per le nuove generazioni, oltre la dimensione della commemorazione rituale.

La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare.

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